Chiuso il lunedì
Birrificio birra artigianale La Villana

Il Birrificio

Le nostre birre, ad alta e bassa fermentazione, prendono ispirazione dagli stili tradizionali per poi essere rielaborate attraverso la ricerca, la sperimentazione di luppoli e la scelta delle materie prime: elementi vivi che mutano al variare delle diverse miscelazioni.

E’ qui che risiede la vera arte del mastro birraio.

Con il nostro impianto di produzione, visibile dalle sale interne del locale, abbiamo una capacità produttiva di 5.500 litri/mese e grazie a un sistema di fermentazione isobarica garantiamo una freschezza ed una aromaticità più elevate.

malto d'orzo birra artigianale Grantorto
Tank Microbirrificio Padova
Tappo birra artigianale La Villana Grantorto Padova

La produzione della birra è ancora oggi un processo naturale come moltissimi anni fa, ma grazie a conoscenza, tecnologia ed esperienza è stato perfezionato. Vediamo come insieme quattro elementi semplici e comuni, quali acqua, orzo, luppolo e lievito riescano a dar vita ad una bevanda apprezzata in tutto il mondo.

L’orzo diventa malto

Il malto d’orzo, in questa fase viene macinato attraverso un apposito mulino a rulli per ottenere una farina. Questa operazione incide sulla resa e sulla qualità della birra, infatti più la macinazione sarà grossolana più la resa sarà bassa.
A questo punto, il tutto viene miscelato con acqua in una caldaia, dove prenderà forma il mosto: un agglomerato omogeneo di acqua e malto. Il mosto, dopo essere stato portato ad ebollizione,

Il mosto diventa birra attraverso la fermentazione.

Il mosto viene lasciato fermentare in appositi recipienti e fondamentali sono i lieviti, capaci di trasformare gli zuccheri del mosto in anidride carbonica ed alcol. D’altra parte, il mostro privo di lieviti non potrebbe diventare birra. In questo momento si possono adottare, per il processo di fermentazione, tecniche diverse che dipendono dalla scelta dei lieviti a bassa o alta fermentazione, dalle temperature e dalle caratteristiche strutturali dei serbatoi nei quali fermenta il mosto. Fondamentale è la saturazione in anidride carbonica, perché determina la gassatura finale della birra.

Alta o bassa fermentazione?

Si possono distinguere due grandi famiglie di lieviti: il Saccaromyces Cerevisiae e il Saccaromyces Carlsberbensis. Il primo è utilizzato per produrre birre ad “alta fermentazione” e agisce a temperature elevate (dai 16 ai 23 gradi centigradi), a differenza della seconda famiglia di lieviti che viene utilizzata per le birre a “bassa fermentazione” e che lavora a basse temperature (dai 5 e gli 8 gradi centigradi). In base al tipo di birra che il mastro birraio vuole ottenere si decide di utilizzare il primo o il secondo tipo di lievito. Generalmente il Saccaromyces Cerevisiae da vita a birre con gusti intensi e aromatici, mentre con la bassa fermentazione si ottengono birre dal gusto più leggero.

Maturazione

Dopo la fermentazione, la birra viene fatta maturare per ottenere limpidezza e bilanciare, in forma abbastanza stabile, la dolcezza del malto, l’amaro del luppolo, la gradazione alcolica e la gassatura. Ogni tipo di birra matura in tempi diversi, di norma la durata si aggira fra le 5 e le 10 settimane e il periodo più lungo è richiesto dalle birre chiare a bassa fermentazione.

la villana logo

Orari

Lunedì
12:00 – 14:00

Dal Martedì al Venerdì
12:00- 14:00
18:30 – 24:00

Sabato e Domenica
18:00 –  24:00

 

Prenotazione telefonica obbligatoria

Contatti

BIRRIFICIO LA VILLANA
Via Regina Margherita, 42
35010 Grantorto (PD)

Email: info@lavillana.it

Telefono: +39 392 944 2592